Gastronomia
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La cucina di Cuba presenta molti elementi della cucina spagnola e africana, che si mescolano tra di loro per dar vita a piatti gustosi anche se generalmente semplici. Sull’isola si può mangiare dell’ottimo pesce, preparato generalmente arrosto e accompagnato da salse che si fanno più piccanti quanto più ci si avvicina a Santiago de Cuba, ottimi frutti di mare e crostacei (come aragoste ed astici) spesso di grandi dimensioni. Molto diffusi anche i piatti di carne, soprattutto pollo e maiale, che si gustano con il riso, i fagioli neri o il mais, ingredienti che sono anche alla base dell’ajiaco, il piatto nazionale. A causa della presenza di una comunità cinese numerosa soprattutto a L’Havana è possibile provare piatti della cucina orientale.
Ottima la produzione di frutta tropicale, come le banane (molto più piccole rispetto a quelle che si trovano in Italia ma estremamente più dolci e saporite), i manghi, le papaie, gli avocadi e le piccole ananas. Eccellenti anche i lime, i limoni di piccole dimensione ma estremamente succosi. Tra le bevande trova larga diffusione la birra nazionale, che si può trovare sia nella versione chiara, più leggera, che scura, decisamente più corposa.
Ma la bevanda cubana per eccellenza è il rum, che qui viene chiamato ron, che è un distillato della canna da zucchero che viene prodotto in varie versioni dalle principali case come la Bacardi, l’Havana Club o la Varadero, tra cui il migliore è sicuramente l’anejo, l’invecchiato, che acquista in gradazione e profumi e resiste meglio all’invecchiamento.
Oltre ad essere un ottimo liquore da bere assoluto, in quanto molto gradevole nonostante la sua alta gradazione (40° circa), il rum è famoso perché è alla base di numerosi cocktail, come il cuba libre o il mojito. Di buona fattura è anche il caffè cubano.









