Cultura
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Straordinario “melting pot” la popolazione beliziana è meticcia ed intrisa di molte influenze e tradizioni latinoamericane, europee, asiatiche e africane. Le principali località del paese sono Belize City, Belmopan e Orange Walk. Inizialmente parte dell’antico impero maya, il Belize venne scoperto dagli spagnoli nella prima metà del sedicesimo secolo e da questi successivamente conquistato ed asservito. In seguito furono numerose le potenze europee che, accecate dalla sete d’oro e di conquista si contesero il dominio di questo territorio. Quando le miniere aurifere e metallifere cominciarono ad esaurirsi, l’attenzione dei conquistatori si concentrò su altri obiettivi, soprattutto quello rappresentato delle risorse boschive (sono presenti numerosi tipi di alberi dal legno pregiato, in particolare il mogano), dando inizio ad uno sfruttamento indiscriminato delle foreste che dura ancora oggi e ne sta mettendo a repentaglio la sopravvivenza stessa. Essendo necessaria una grande quantità di manovalanza per poter svolgere questi lavori, gli spagnoli prima, gli olandesi e gli inglesi poi, misero in piedi e perpetrarono un’importazione ed un commercio di schiavi dall’Africa di vastissime proporzioni. Tali schiavi si mescolarono poi col tempo alle popolazioni locali, gli indiani caribè, dando vita ad una nuova etnia, detta garifuna. I garifuni si ribellarono successivamente contro gli inglesi dando vita ad una resistenza molto agguerrita che diede molti problemi ai britannici.






