Da sapere Carnia
Montagne incantate
Al confine con Austria e Veneto, s’apre un grande “villaggio” con sette valli che solcano le magiche Alpi carniche. Valli che hanno custodito intatti un coloratissimo universo folclorico e una natura sempre protagonista.
Borghi autentici
Percepire il tempo in modo diverso, riappropriandosi dei ritmi della natura. Passeggiare per borghi pittoreschi, lasciandosi inebriare da profumi, suoni e voci. Scoprendo i segreti di una quotidianità ancorata ai riti agricoli e all’artigianato. E stupendosi della genuina bellezza di case in pietra e in legno. Dove si può anche soggiornare, grazie all’albergo diffuso.
Gustose saggezze
Prosciutto affumicato di Sauris, cjarsòns (ravioli semidolci), erbe spontanee usate per insaporire primi e frittate, sciroppi e marmellate ai frutti di bosco. Fino a particolarità come la schulta fumât, la spalla cotta affumicata. Sono solo alcune delle delizie che sfruttano i doni della terra e antiche saggezze.
A tutto folclore
Passeggiando per i boschi, potreste scorgere buffi e dispettosi folletti. Gli sbilfs, come li chiamano qua. E di notte vedere rotelle infuocate che scivolano giù lungo pendii appartati: sono las cidulas, con cui i giovani dichiarano il nome della propria amata. O incontrare le strane creature che popolano il carnevale di Sauris, il più antico delle Alpi. Tradizioni che si perdono nella notte dei tempi.




