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Ercolano
7.1 10
Arte e cultura, Verde e natura, Ospitale...
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Guida turistica di Ercolano

Informazioni turistiche su Ercolano, origini, storia, attrattive e cose da fare a Ercolano



Valutazione Generale:
Ottima
3
Buona
4
Media
13
Bassa
1
Visitata da:
Giovani e single 19%
Turisti maturi 23%
Coppie 31%
Con la famiglia 27%
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Recensioni Ercolano

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Livello 32
Viaggia:
Con la famiglia
Giudizio generale: 9
Guida generale: Ad Ercolano vi sono gli scavi archeologici meglio conservati, trovi davvero angoli di vita degli antichi romani! Lo so, non sono pubblicizzate come quelle di Pompei, ma vista la vicinanza conviene andare a curiosare anche lì! Nei dintorni puoi fare shopping, lavorazione di filigrana e corallo, inoltre c'è un mercato dell'usato a corso Resina dove puoi con pochi euro fare affari colossali.. buon viaggio.
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Livello 22
Viaggia:
Con la famiglia
Giudizio generale: 6
Guida generale: È una piccola cittadina molto carina. Fa parte della zona vesuviana. Si possono visitare gli scavi di Ercolano che sono interessantissimi e da qui si può facilmente raggiungere anche Pompei per una visita al santuario, agli scavi. Oppure si può raggiungere Torre del Greco per una visita del Vesuvio. Naturalmente c'è bisogno di un auto per visitare il tutto e per raggiungere anche Napoli che è vicinissima ad Ercolano.
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Livello 29
Giudizio generale: 10
Guida generale: Visitare Ercolano, in particolar modo gli Scavi e le Ville del Settecento, lungo il "Miglio d'oro", è fare un tuffo nel passato: è una visita unica,emozionante, fuori dal tempo. Vi aspettiamo. Firmato I Vesuviani
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Livello 9
Giudizio generale: 7
Guida generale: Consiglio di visitarla sia per la sua storia che per le sue bellezze, visitate gli scavi, il mav , le ville vesuviane, il parco di villa aprile presso il miglio d'oro park hotel.
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Livello 1
CIRO
Giudizio generale: 10
Guida generale: POTREBBE MIGLIORARE SE TUTTI FACESSERO LA LORO PARTE, IO COMPRESO, NEL MIGLIORARE IL MODO DI VITA QUOTIDIANA NEL RISPETTO RECIPROCO VERSO COLORO CHE SONO IMPEGNATI NEL SOCIALE E NEI SERVIZI DI ASSISTENZA ANZIANI.
Da non perdere:
VESUVIO
,
,
SPORTING POSEIDON
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Livello 9
Giudizio generale: 8
Guida generale: Paese ricco di tradizione, scavi, Vesuvio, ville vesuviane, mare, basilica pontificia visitata da Pio IX, famoso mercato di cose usate e tanto altro...
Da non perdere:
vesuvio
,
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Livello 9
Giudizio generale: 6
Guida generale: E'una citta'antica con il gusto del moderno
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Livello 29
Giudizio generale: 8
Guida generale: Una città d'arte che conserva le tradizioni popolari ed un buon rapporto tra le persone, specialmente tra i giovani.
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Info su Ercolano

Superficie:
19 Km2
Altitudine:
44 m
Abitanti:
53.057 [2013-08-31]
Introduzione

Ercolano si trova nel centro del bellissimo Golfo di Napoli, nella regione Campania. La città si estende dal mare fino alla vetta del Vesuvio, un vulcano tutt’oggi ancora attivo.

Dal suo territorio si gode di bellissime viste panoramiche sul golfo che non hanno uguali al mondo. Il comune della città metropolitana di Napoli ha tra le località più vicine Portici, San Giorgio a Cremano, Torre del Greco, San Sebastiano al Vesuvio, Massa di Somma, Pollena Trocchia, Sant'Anastasia, Somma Vesuviana, Ottaviano.

Ercolano è attraversata dalla grande via litoranea che, lungo il golfo, da Napoli conduceva per Oplonte a Pompei, e di là a Stabiae e a Nuceria Alfaterna. Il litorale ercolanese ha subito profonde modifiche sia in conseguenza delle eruzioni del Vesuvio del 79 dopo Cristo e del 1631, sia dei continui fenomeni bradisismici.

La linea attuale è considerevolmente più arretrata rispetto all’epoca romana, al tempo il Vesuvio formava un piccolo promontorio eminente sulla linea del litorale, delimitato, ai due lati, dal letto incassato di due canali di carattere torrentizio Sisenna. I dati emersi dagli scavi, hanno portato a ridisegnare l’antica linea di costa che pare articolata in scogliera e tratti di spiaggia, ed a restituire l’immagine di Ercolano come città marinara su di un promontorio ai piedi del Vesuvio. La collina litoranea di Ercolano è allietata da un clima caldo e temperato, con estati calde che non superano i 35 °C e inverni non troppo rigidi. La temperatura media annuale di è di 15.7 °C.

La storia leggendaria di Ercolano è racchiusa nel suo toponimo originario Herculaneum, secondo la tradizione la città antica, sepolta dalla nota eruzione del Vesuvio, nel 79 d. C., sarebbe stata fondata dal leggendario eroe greco Eracle (Ercole), nel 1243 avanti Cristo. Secondo alcuni ritrovamenti invece, sarebbe stata fondata da indigeni campani chiamati osci, nel VIII secolo avanti Cristo. In seguito passò sotto la dominazione etrusca, poi greca, sannitica ed infine romana nel 307 avanti Cristo.

Grazie alla bellezza del luogo e al clima compiacente, la città divenne una delle più splendide località residenziali del patriziato romano, che qui costruì grandiose dimore. La terribile eruzione del Vesuvio del 24 Agosto del 79 cancellò in poche ore la città, seppellendola sotto ventitre metri di fanghi e ceneri, che però hanno consentito di conservare quasi perfettamente le antiche case, i teatri e i templi. Il territorio, disabitato per lungo tempo, cominciò a ripopolarsi gradatamente nei primi secoli dell'epoca cristiana.

Sulle ceneri dell’antica città di cui si erano perse le tracce, fu costruita la Resina (o Risìna) che, per il suo clima salubre e la bellezza del luogo, divenne, nel corso del 1700, una località turistica scelta dall’aristocrazia napoletana e dalla corte borbonica. Secondo la tradizione, “Resina” significa terra impaludata, mentre una leggenda racconta che Resina significa residuo di Ercolano, cioè un paese retto a repubblica, senza re (da latino Re sine o sine rege). Già a quel tempo, sulla collina di Pugliano, esisteva un santuario (il più antico dell’area vesuviana) dedicato alla Madonna che era tra le mete di pellegrinaggio più frequentate di tutta la Campania, oggetto di numerose indulgenze dei Pontifici Romani, nonché di donazioni e lasciti da parte della nobiltà napoletana; Basilica pontificia già dal Cinquecento, fu fino al 1627 l’unica parrocchia di Resina e di Portici.

Nel 1709 avvenne la prima scoperta della città sepolta, durante gli scavi per la creazione di un pozzo emersero alcuni marmi pregiati, rivestimento di un antico teatro. Tuttavia gli scavi sistematici cominciarono trent’anni dopo per volontà di Carlo III di Borbone, che fece anche edificare nei pressi degli Scavi una residenza, la Reggia di Portici: intorno ad essa, le grandi famiglie della nobiltà partenopea realizzarono stupende ville e palazzi. Per il loro splendore la strada che le costeggiava meritò l’appellativo di “Miglio d'Oro”.

Nel 1969 la città di Resina ha assunto l'antico toponimo di Ercolano. Ercolano è situata su un pianoro vulcanico, a picco sul mare, e in base a ciò ha sempre organizzato la sussistenza e l’economia della città stessa. Una parte dell’artigianato di Ercolano è infatti basato su quello che produce il vicino vulcano, come i manufatti in pietra lavica, in corallo e in filigrana. L’agricoltura resta una fondamentale attività economica: Ercolano ospita alcune delle aziende leader nel campo della coltivazione del cosiddetto Pomodoro vesuviano (pomodori del piennolo gialli e rossi), e nella produzione dei vini DOP le cui uve sono coltivate ai piedi del Vesuvio. Si coltivano inoltre anche viti, alberi da frutto (susini e albicocchi), ortaggi e fiori (possiede uno dei mercati floreali più famosi d’Italia).

L’industria è attiva nei settori delle confezioni, della pelletteria, del legno, della gomma e della plastica, delle costruzioni, della stampa, della metallurgia e della meccanica. Il turismo gioca un ruolo fondamentale, sin dall’antichità. Come centro di cultura e di arte, Ercolano è stata città residenziale e di svago per i facoltosi cittadini romani, che ne apprezzavano la bellezza del paesaggio e la vicinanza al mare. Caratteristiche che perdurano fino ad oggi, con l’aggiunta delle bellezze archeologiche da visitare, come le antiche Ville romane e gli scavi della città sepolta.

Ercolano è una città che fin dai tempi più antichi ha sempre dato molta importanza alle tradizioni ed ai costumi tipici della zona, come le “feste bacchiche” e quelle “eraclee”, di cui sono rimaste alcune testimonianze nei dipinti rinvenuti all’interno dell’antica città sepolta. A settembre vi è la Sagra della Fresella (un tarallo di grano duro cotto al forno) che si tiene presso la Chiesa del Sacro Cuore.

Sempre nel mese di settembre si celebra la Festa di San Gennaro, la città viene addobbata con delle luminarie, molto suggestivo è il famoso “Incendio del Campanile”, della Basilica di Santa Maria a Pugliano, con fuochi d’artificio. A ottobre invece, in località San Vito, si tiene la Sagra del Casatiello e della Pizza Chiena (due torte rustiche salate, fatte rispettivamente con un impasto simile a quello del pane, e della pizza, farcite con un ripieno uova, salumi e formaggi).

Sempre ad ottobre, una delle feste religiose più tradizionali è la Festa di San Vito, che prevede una processione, al termine della quale si tiene il famoso “Volo degli Angeli” (ragazzi, travestiti da angeli, sospesi ad una fune, vengono fatti avanzare al di sopra della folla, in direzione della chiesa, in onore del martire San Vito). Le feste popolari sono sempre un’occasione di incontro a Ercolano. Nel mese di febbraio in Piazza Trieste si tiene il Carnevale Ercolanese, per l’occasione nelle vie della città sfilano carri colorati e addobbati a festa, mentre la serata è animata da manifestazioni teatrali e canore.

Il 15 agosto viene celebrata la festa più sentita dagli ercolanesi, la Festa dell’Assunta, oltre alla celebrazione religiosa della Madonna di Pugliano, Santa Patrona, si commemora anche l’anniversario del riscatto baronale avvenuto il 14 agosto 1699 da parte della popolazione resinese. In questa occasione la città viene adornata da luminarie e si organizzano mostre pittoriche, manifestazioni musicali, e fuochi di artificio.

Da non perdere il Festival delle Ville Vesuviane, presso il territorio compreso nel Patto del Miglio d’Oro, dove si tengono diverse iniziative teatrali e musicali in un’atmosfera molto suggestiva. Il Meeting dell’Artigianato Ercolanese è sicuramente un must, si tratta di un workshop dei prodotti vesuviani presentati dagli artisti ed artigiani locali. Si va dalle sculture laviche alle pitture su vetro, lavori in legno o ferro batturo, lavorazione del corallo ed altri manufatti artigianali della zona.

La cultura enogastronomia campana è conosciuta ed esportata in tutto il mondo, e la città di Ercolano rispetta in pieno le sue tradizioni, non potete lasciare questa terra senza aver assaggiato almeno una volta il “Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP” uno dei prodotti più antichi e tipici dell’agricoltura campana. Il pomodorino può essere consumato sia fresco, che nella tipica forma conservata in appesa (al piennolo), oppure anche come conserva in vetro, secondo l'antico metodo “a pacchetelle”.  Tra i prodotti tipici del territorio di Ercolano troviamo anche l'albicocca vesuviana, dal colore variabile tra il rossastro con punte arancioni, e il gustoso sapore accentuato dalla composizione potassica del terreno di coltivazione.

Tra i vitigni, posto d'eccellenza è occupato dal Lacryma Christi, la cui fama valica i confini geografici di appartenenza e raggiunge ogni angolo della Terra. Secondo la leggenda, "Dio riconoscendo nel Golfo di Napoli un lembo di cielo asportato da Lucifero, pianse e laddove caddero le lacrime divine sorse la vite del Lacryma Christi”. La zona di produzione si espande su quindici comuni del napoletano, dove è forte la produzione di vitigni Caprettone Falanghina.

Ercolano è ben nota per la lavorazione del corallo e della pietra lavica, nelle piccole botteghe cittadine è possibile trovare diversi monili realizzati con il Corallo Rosso del Mediterraneo, che già migliaia di anni fa, seduceva i popoli che visitavano il Golfo di Napoli. Per contro, la pietra che origina dalle eruzioni del Vesuvio è un materiale più robusto del marmo ed è molto famoso e richiesto in tutto il mondo; vi si ricavano oggetti di ogni tipo, magari lavorati insieme alla ceramica, come tavoli, sedili e gioielli.

Ercolano è una città famosa per i suoi ritrovamenti archeologici, il sito di Ercolano è gestito dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia e, nel 1997, insieme alle rovine di Pompei ed Oplonti, è entrato a far parte della lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Inoltre il suo territorio è incluso nell'itinerario enogastronomico Strada del Vino Vesuvio e dei Prodotti Tipici Vesuviani.

La città è stata in varie epoche sede di numerose e prestigiose istituzioni culturali e movimenti artistici; l’Accademia Ercolanese, la Scuola internazionale di Archeologia fondata da A. Maturi, e a fine Ottocento, la “Scuola di Resina”, una corrente pittorica di fama nazionale che ebbe tra i nomi più prestigiosi Adriano Cecioni, Marco De Gregorio, Francesco De Nittis e Federico Rossano.

Visitare Ercolano significa essere trasportati immediatamente nella gloriosa Epoca Romana, nel centro urbano si possono visitare gli Scavi Archeologici dell’antica città sepolta, si possono ammirare le antiche domus, e gli splendidi monumenti, mettendosi nei panni dei cittadini romani che un tempo animavano quegli stessi spazi, a distanza di quasi 2000 anni. Si può anche passare da un’epoca ad un’altra in un battito di ciglia, con le stupende Ville Vesuviane del Miglio d’Oro della sfarzosa Epoca Borbonica, costruite nel corso del Settecento dai più noti architetti del tempo. Ed ancora, bellissime e antiche chiese e splendidi monumenti. Tanta storia ma anche tanta natura, nel Parco Nazionale del Vesuvio, e nel Museo dell'Osservatorio Vesuviano (il più antico osservatorio vulcanologico del mondo), è possibile inoltre salire sul vulcano Vesuvio e godere della vista mozzafiato che offre.

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Altre Informazioni
CAP:
80056
Prefisso:
081
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
ercolanesi
Patrono:
Madonna Assunta
Giorno Festivo:
15 agosto

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Trasporti:
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