Storia e Turismo Airola
L‘abitato di Airola affonda le sue origini nell’epoca imperiale romana allorché vennero edificate, grazie alla fertilità dei terreni, diverse ville patrizie.
Oggi il paese conta circa 7.600 abitanti ed è composto da un nucleo urbano che si sviluppò solo nel periodo altomedioevale intorno al castello che, ancor oggi, mostra al turista i suoi ruderi sul Monte Oliveto.
Successivamente il centro abitato ebbe una rapida estensione lungo l’attuale asse viario.
Feudo del principe normanno Rainulfo I, dopo la parentesi degli Angioini , passò ai Della Leonessa che rimarrà in loro possesso fino al 1460, poi possedimento del marchese Alfonso D’Avalos e dei Caracciolo e in ultimo dei De Capua.
Nel 1754 Bartolomeo De Capua, feudatario di Airola, concesse gratuitamente le acque delle sorgenti del Fizzo per alimentare le cascate del parco della Reggia di Caserta.
In riconoscenza del magnanimo gesto, il Re Carlo III di Borbone conferì ad Airola il titolo di “Città”. Airola, a causa dell’eversione della feudalità, fu aggregata, negli anni successivi al 1806, a Terra di Lavoro, entrando poi a far parte della Provincia di Benevento con l’Unità d’Italia.
Il santo patrono di Airola è San Giorgio Martire che viene festeggiato il 24 Aprile.





