Da Visitare Umbriatico
La Cattedrale è costruita con elementi arcaici provenienti dalla zona e
particolarmente dal Tempio di Apollo Aleo (Cirò Marina). Secondo Padre
Russo quella che è ora la Cripta era la primitiva Cattedrale bizantina
del X° secolo, un modesto edificio di stile romanico a pianta rettangolare
di m. 20 per m. 7, divisa in tre navate da una doppia fila di colonne, sormontate
da 18 piccole volte in crociera. Su questa Cripta che conserva 12 colonne di vario
tipo, lisce, scanalate, tortili, fu costruita nel secolo XI° la nuova Cattedrale,
più volte ricostruita e rimaneggiata e che oggi costituisce uno dei più
antichi e notevoli monumenti della Calabria: è ampia, a tre navate, con
archi lievemente acuti poggianti su pilastri e sormontate da monofore dello stesso
stile. Il transetto, elevato sulla Cripta, è formato da quattro grandi
archi a tutto sesto; l'abside terminale, a catino, riceve la luce da un grande
finestrone posto nel Centro. Ia Cattedrale primitiva era dedicata alla Madonna
Assunta. Nei rifacimenti posteriori fu dedicata a San Donato, Vescovo e Martire
di Arezzo, probabilmente per l'arrivo della reliquia di questo Santo che si conserva
nella Chiesa unitamente ad una bella statua argentea del Santo.
Circa la data di costruzione, lo stesso Padre Russo afferma, che deve essere indicata
nel decennio che si estende tra il 1030 e il 1040, coeva a quella di Santa Severina
come è testimoniato dai materiali usati, dalla mano d'opera e dai due mattoni
che reperiti dall'Arciprete Arcuri, durante i lavori di restauro del 1959, sono
stati murati dallo stesso nella navata maggiore. Il primo mattone, con scritta
in greco, ricorda «(questo) tempio fu costruito da Teodoro Vescovo»
(primo di Umbriatico nella prima metà del secolo XI°); il secondo dice:
(sigillo di) «Lucio Novio Ele» (Eleato), probabilmente nome del produttore
di mattoni, usati anche per la Cattedrale di Santa Severina, consacrata nel 1036.
La Chiesetta di Santa Maria delle Grazie, di origine medioevale, a un centinaio
di metri della Cattedrale, ha una navata con abside semicilindrica; conserva le
tracce di un affresco dedicato alla Madonna incoronata.
Nei pressi della Cattedrale, alla quale era unito, il vecchio Episcopio, ora di
proprietà delle famiglie Gentile e Manfredi.
Umbriatico aveva due fortini di difesa all'estremità dell'abitato: la Porta
Fortino, nel rione Castello, dove si rilevano avanzi di mura con feritoie; l'altro,
il Fortino di Canalicchio trovavasi dal lato opposto, dove vi sono anche numerose
grotte a due e tre vani di origine incerta.
Proseguendo sulla Provinciale, dopo 10 km. passiamo per le Strette di Umbriatico,
una roccia scavata dal Torrente Lipuda; in localita Cozzo Nero i resti di una
cinta Muraria, in località S. Elia i resti di tombe preistoriche.







