Da Visitare Serra San Bruno
Tra gli edifici spiccano le chiese barocche, gioielli dell’architettura tardosettecentesca. La più importante è la chiesa di S. Biagio, che venne ricostruita dopo il terremoto del 1783. Nella chiesa sono presenti: quattro statue in marmo del XVII secolo, il pulpito tardosettecentesco in sottili foglie di legno e l’ottocentesco altare maggiore costituito da bronzi e marmi provenienti dalla Certosa da Alfonso Scrivo, considerato il più noto dei maestri artigiani di Serra San Bruno. Poco distante, troviamo la chiesa dell’ Addolorata di fronte al monumento ai Caduti. All’interno della chiesa, c’è l’ottocentesco altare maggiore realizzato da Cosimo Fanzago intorno al 1631. La Certosa è un complesso religioso di clausura, il primo monastero certosino in Italia e secondo dell’Ordine, intorno al quale sorge un muro dai bassi torrioni. Fu dei Cistercensi dal 1193 al 1514; venne danneggiato nel 1783 dal terremoto e in età napoleonica venne spogliato dei beni e abbandonato. Nel 1856 fu riaperto per volontà del popolo e nel 1900 finirono i lavori di restauro. La parte nuova è caratterizzata da forme che imitano il gotico francese. Di tutto il complesso religioso, si può visitare soltanto il Museo della Certosa. Poco distante, circa 3 Km, circondata da bellissimi abeti, vi è la piccola chiesa di S. Maria dell’Eremo e vicino traviamo la grotta del Santo. La suddetta grotta era il luogo dove S. Bruno si ritirava in preghiera e proprio qui fu sepolto. Proseguendo, più in basso, sorge il laghetto dei Miracoli, caratterizzato da acque ritenute miracolose. Manifestazioni Il lunedì di Pentecoste, si svolge la festa di S. Bruno. Il sabato Santo si ha la suggestiva processione lungo le vie del paese denominata “ ‘A Nanca”.





