Da Visitare Gimigliano
Le chiese, i palazzi gentilizi e le case più antiche sorti nei paesi di tutto il comprensorio conservano ancora nei portali, nelle gradinate e nei davanzali i marmi gimiglianesi magistralmente lavorati da abili scalpellini locali, provenienti essenzialmente dalla "scuola" di Rogliano.
Il Santuario di Porto rappresenta il terzo motivo di attrazione del Comune
di Gimigliano: ogni anno decine di migliaia di fedeli compiono la loro visita
alla Madonna di Porto, particolarmente durante il mese di maggio ed in occasione
dei festeggiamenti che terminano la domenica di Pentecoste.
Resiste ancora nel tempo la tradizione di recarsi a Porto a piedi, dai paesi
limitrofi. Il nuovo Santuario, realizzato su un area lambita dal fiume Corace,
è stato costruito accanto alla chiesetta del Settecento.
La storia di Gimigliano è strettamente legata a quella di Catanzaro:
gli amministratori delle due comunità, infatti, hanno sempre ricercato
forme concrete di collaborazione e di integrazione; contrasti tra le due popolazioni
sono affiorati in qualche rara occasione, come ad esempio nel corso del XV Secolo
quando nella lotta tra Francesi e Spagnoli per stabilire l'egemonia nell'Italia
Meridionale, Gimigliano si schierò per i primi e Catanzaro per i secondi.
Oggi lo sviluppo socioeconomico di Gimigliano è perfettamente inserito
nelle attivit&agreve della Città capoluogo.
La storia di Gimigliano presenta altri punti in comune con quella di Tiriolo:
nella giurisdizione feudale dei Principi di Tiriolo, Gimigliano fu sempre compreso
fino alla soppressione della feudalità sancita nel 1806 e fino al conseguimento
dell'autonomia amministrativa avvenuta per gli effetti della Legge n. 14 del
19 gennaio 1807 quando Gimigliano, come tanti altri centri del comprensorio,
fu elevato a Comune.







