Storia e Turismo Gasperina
Le notizie storiche che interessano il Comune di Gasperina, fanno risalire
l'epoca della sua fondazione prima dell'VIII° secolo ed alcuni scrittori
ci tramandano che ove oggi è l'attuale centro abitato esisteva un castello.
Prima di tale data le notizie storiche interessano soprattutto il comprensorio
in cui ricade l'attuale Gasperina e si riferiscono soprattutto al periodo consolare
Romano quando intorno all'antico Aurunco (doveva trovarsi tra Soverato e la
punta di Stalettì) fioriva una civiltà che univa elementi della
tradizione Italica con quelli della Magna Grecia.
Valida testimonianza si riscontra nel nome della piana di Montepaone, detta
"Sanguinaria" che ricorda la cruente battaglia tra Annibale ed il
Console Marcello, del 208 a.C.
Dopo tale data non si hanno notizie che interessano il territorio in oggetto.
Come in tutta la Calabria è certo che nella zona, dopo la caduta definitiva
dell'Impero Romano, si diffuse la nuova Civiltà Cristiana, attraverso
i conventi che costituivano dei veri e propri centri di dottrina e di governo.
I monaci, che reggevano i conventi diedero impulso all'agricoltura, dedicandosi
soprattutto alla coltivazione dell'ulivo e della vite. Gasperina tra il secolo
XIII° e XIV° fu soggetta alle invasioni dei Saraceni, che venivano dal
mare ed in tale periodo fu totalmente distrutta.
A seguito di tanta barbara devastazione Gasperina risorse in idonea posizione
difensiva, sull'attuale colle e le prime case vennero ricostruite lungo il rione
oggi chiamato S.Giuseppe intorno ad un chiesetta intitolata a S. Nicola Arcivescovo
di Mira, della quale sopravanzano pochi ruderi.
Quanto esposto ha determinato nel corso dei secoli un tipo di economia e quindi
un assetto urbanistico con caratteristiche ben definite e, dall'altra parte,
comune a quasi tutti i paesi delle coste calabre: un nucleo ben arroccato sulla
sommità di un colle dell'entroterra, con sviluppo dell'agricoltura nelle
compagne ubicate all'interno, mentre la zona pianeggiante, sulla fascia costiera,
veniva trascurata ed abbandonata, sia ai fini insediativi, che dello sviluppo
agricolo.
Il Comune di Gasperina, dopo tale periodo, seguì, come gli altri Comuni,
le sorti della lunga e sanguinosa disputa tra Angioini e Aragonesi, aggravate
dalle dispute tra i poteri locali che se ne contendevano il possesso: tra questi
il Monastero di Santo Stefano del Bosco (attuale Certosa di San Bruno), Giovanni
di Monforte, il Conte Ruggiero, il Duca di Nocera, il Vescovo di Squillace.
Tali dispute, durate per oltre mezzo secolo, si chiusero nel 1600 in seguito
all'assegnazione del territorio al Monastero di Santo Stefano, oggi, come detto,
Certosa di Serra San Bruno.
Tuttavia l'evento storico più importante fu purtroppo costituito dal
terribile terremoto del 1783 che colpì tutta la Calabria producendo danni
immani (oltre 30.000 furono i morti) e che non risparmiò di certo Gasperina.
Il paese quindi seguì gli eventi che interessano il Regno di Napoli fino
all'annessione al Regno d'Italia attraverso la conquista Garibaldina.





