Storia e Turismo Conflenti
Le fonti documentarie utili alla ricostruzione storica del Comune di Conflenti
fino ad oggi rinvenute risalgono al XVI° Secolo, quando incominciarono anche
i brevi riferimenti riportati dalla bibliografia calabrese.
Sulla base di alcune considerazioni è da presumere tuttavia che i nuclei
più antichi dei villaggi denominati Conflenti Soprani e Conflenti Sottani
fossero stati già costruiti nei secoli precedenti.
Le motivazioni che portarono alla fondazione dei villaggi sembrano meglio legate
all'economia rurale basata sull'allevamento e per niente interessate allo sfruttamento
dei fondi rustici della Mensa Vescovile e ne allo sviluppo delle attività
agricole verificatosi nella seconda metà del Cinquecento in tutto il
territorio della Contea e del Vescovato di Martirano. Nel XV° Secolo, nel
contesto storico in cui si verificò la cacciata degli Ebrei dalla Calabria,
fece perdere traccia di sè una comunità ebraica scacciata dalla
vicina città di Martirano: è possibile che quelle famiglie di
Ebrei Martiranesi, in toto o in parte, per sottrarsi alle persecuzioni si siano
mischiate alla popolazione di Conflenti. A suffragare questa ipotesi intervengono
i seguenti fatti, riconducibili in qualche misura alla società ebraica
e che rendono gli abitanti di Conflenti molto diversi rispetto agli abitanti
dei comuni limitrofi.
I Conflentesi nei secoli si sono dedicati all'apicoltura e soprattutto sono
diventati molto esperti nella lavorazione del miele, hanno sempre dimostrato
un'accentuata repulsione verso l'emigrazione e pur di rimanere in paese, hanno
inventato e si sono dedicati a varie forme di artigianato per la produzione
di botti, tini, barili, cesti; e quando proprio sono stati costretti ad emigrare,
hanno scelto di insediarsi a gruppi negli stessi quartieri delle città
di immigrazione dove si sono distinti spesso come orefici ed orologiai; hanno
uno spiccato senso del risparmio; ma soprattutto la loro lingua presenta suoni
gutturali ed aspirati difficili a trascriversi ed a pronunciarsi da parte delle
popolazioni confinanti: il conflentese costituisce quasi un isola linguistica
in mezzo alle parlate limitrofe tanto à vero che Gerard Rholfs, il più
illustre studioso del dialetto calabrese, ha soggiornato spesso e volentieri
a Conflenti per studiarne la parlata popolare.
Come Casali della Contea di Martirano, i villaggi Conflenti Sottani e Conflenti
Soprani si svilupparono tra il Cinque e Settecento attorno alle rispettive Chiese
intitolate a S.Nicola di Bari e a Sant'Andrea.
Le popolazioni dei due villaggi nel corso dei secoli accentuarono una forma
di competizione e di campanilismo che preoccupava le autorità religiose
e civili; intendendo favorire la pacificazione tra le due comunità parrocchiali
Mons. Palemonio il 1678 nella sua Relazione ad Limina comunicò alla Sacra
Congregazione del Concilio di aver fatto costruire una via per mettere in comunicazione
i due villaggi.
La realizzazione dell'opera voluta dal Pastore di Martirano dovette sortire
effetti alquanto limitati, almeno per l'immediato, se si considera che nel 1754
quando le due Comunità completarono il Catasto, ne compilarono due: presso
l'Archivio di Stato di Napoli, infatti, è possibile consultare il Catasto
Onciario di Conflenti Soprano in un volume ed il Catasto Onciario di Conflenti
Sottano in due volumi.
La divisione tra i due villaggi si mantenne anche quando furono elevati a Comune
e viene documentata ampiamente dalla legislazione francese e borbonica fino
al 1860.
Nella Legge concernente la fissazione e la distribuzione del Dipartimento della
Sagra emanata il 1799 dal Generale Championnet "Li Conflenti" furono
assegnati al Cantone di Nicastro. La Legge per la circoscrizione de' governi
del Regno nel 1807 incluse nel Circondario di Martirano, Conflenti Soprano e
Sottano.
Questi villaggi risultano ancora separati nel Decreto che nel 1811 ordinò
la circoscrizione amministrativa delle Province del Regno di Napoli.
Nella Legge, pertanto, la circoscrizione amministrativa del 1816, Conflentí
Soprani con i suoi 1874 abitanti e Conflenti Sottani con i suoi 1200 abitanti,
furono confermati nel Circondario di Martirano ma con esso trasferiti dalla
Provincia di Calabria Citra a quella di Calabria Ultra Seconda.
Nel 1818 le Parrocchie di Conflenti,soppressa l'antica Diocesi di Martirano,
furono assegnate alla cura spirituale del Vescovo di Nicastro.
La separazione delle popolazioni di Conflenti si mantenne per tutto il periodo
borbonico e trova riscontro nella documentazione custodita presso il fondo Intendenza
dell'Archivio di Stato di Catanzaro; la loro unificazione avvenne durante i
primi anni del Regno d'Italia.





