Storia e Turismo Albi
Centro in provincia di Catanzaro, Albi è immerso in una pace silenziosa fatta di verde, di azzurro e di voli festosi e conta 1.700 abitanti.
La posizione geografica di Albi è infatti tra le più felici: il paese è chiuso come in un immenso anfiteatro che gli fa sentire più miti gli inverni e meno afose le stagioni calde.
Le origini di Albi sono strettamente legate a quelle dell'attuale Taverna alla cui storia, pertanto, bisogna brevemente rifarsi.
Un periodo di lotte e di sconvolgimenti aveva investito la Calabria nella seconda metà del secolo XV: alle agitazioni di carattere politico si erano aggiunte rivendicazioni economico-sociali di estrema gravità, preludio alla rivolta che di lì a qualche anno metterà in serio pericolo il trono di Ferdinando II.
Se a questi sconvolgimenti si aggiungono gli scontri sanguinosi tra le fazioni di Aragonesi e degli Angioini dei quale la Calabria era stata teatro in precedenza e le discordie tra Antonio Centelles, marchese di Crotone e conte di Catanzaro ed i sovrani di Napoli, discordie che portarono un pò dovunque distruzioni e rovine.
Taverna subì distruzioni e rovine tali che i suoi abitanti non credettero più conveniente ricostruire la loro città nello stesso luogo.
Il terreno sul quale si decise di costruire il nuovo paese apparteneva ad Agostino Albio, ricco possidente: Albi prese il nome proprio da lui.
San Nicola da Tolentino è il patrono di Albi e viene festeggiato il 10 settembre.
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