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Itinerari ed escursioni a Biella: Consigli Utili



Consigli Utili

Recensito da: Redazione

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Partire alla scoperta del territorio biellese significa immergersi in luoghi ricchi di storia e di carattere, ancora capaci di sorprendere. La straordinaria varietà del paesaggio di quest’angolo di Piemonte posto tra le Alpi e la pianura, le testimonianze artistiche e architettoniche di epoche differenti, il ricco patrimonio di archeologia industriale e il fascino solitario e ascetico dei luoghi di culto offrono sensazioni ed emozioni indimenticabili.


La fama internazionale del Biellese è legata alla produzione di filati e tessuti di alta qualità. L’importante sviluppo industriale, una storia secolare fatta di impegno e lavoro, ha segnato il territorio determinando l’arredo urbano di Biella e dintorni.

Le testimonianze di archeologia industriale restituiscono però l’immagine di un paesaggio modellato da attività manifatturiere sviluppatesi in piena armonia con l’ambiente circostante e nel rispetto di un patrimonio naturalistico di cui i Biellesi vanno da sempre giustamente fieri.


La città di Biella, caratterizzata prevalentemente dallo sviluppo urbanistico ottocentesco, conserva ad oggi pregevoli monumenti romanici quali il battistero dell’inizio dell’XI secolo, il campanile di Santo Stefano, il Duomo del XIV secolo e la chiesa di San Sebastiano, riccamente decorata e considerata uno dei più interessanti edifici rinascimentali del Piemonte. Ha sede nel chiostro della chiesa il Museo del Territorio Biellese, che conserva collezioni di reperti archeologici e di opere d’arte provenienti dall’intero territorio e ospita periodicamente interessanti mostre a testimonianza di una sempre maggiore vivacità culturale del territorio.

Sulla collina a ovest della città, raggiungibile con un breve e panoramico tragitto sulla funicolare ottocentesca si trova invece il borgo storico del Piazzo, edificato nel Medioevo, con i suoi vicoli lastricati e la centrale piazza Cisterna, vivace e frequentata specialmente in estate grazie alle vinerie, ai piccoli negozi e ai locali caratteristici ospitati sotto i portici, tra palazzi cinquecenteschi e antiche dimore signorili.

A pochi passi dal centro storico della città, lungo il torrente Cervo, è invece ben conservato il carattere industriale della città, con i grandi edifici in mattoni e le alte ciminiere dei complessi manifatturieri oggi in parte dismessi in parte riutilizzati a scopi culturali, come la Fondazione Pistoletto-Cittadellarte, centro di mostre ed happening artistici, situata in un lanificio ottocentesco la cui ristrutturazione ha mantenuto intatta la fisionomia originaria, o l’Archivio Pria, che nella sede originaria dell’omonimo lanificio conserva una rarissima collezione di campionari tessili, a testimonianza dell’evoluzione della moda dal 1700 a oggi.

Fuori città, la natura intatta invita a splendide passeggiate nel verde, ed e’ allora che si scopre il fascino più intenso del Biellese. Gli appassionati di turismo equestre potranno godere di paesaggi di incontaminata bellezza e itinerari artistico-culturali di notevole suggestione percorrendo l’Ippovia del Biellese: circa 200 km di cavalcate passando dai 230 metri della pianura ai 1500 di Bielmonte, dalle risaie agli alpeggi, e appoggiandosi ai numerosi maneggi della zona, accompagnati da istruttori equestri.

Si può cominciare con una visita alle tre riserve naturali riconosciute dalla Regione Piemonte, vere oasi di quiete e paesaggi incantevoli.
La Riserva Naturale Speciale Parco Burcina ‘Felice Piacenza’, che si estende su un’intera collina alle porte della città, è un sublime esempio di parco all’inglese. Grazie alla posizione privilegiata di terrazzo panoramico sulla pianura e le montagne circostanti, e alla straordinaria varietà di specie botaniche ospitate, il parco presenta durante tutto l'arco dell'anno numerose attrattive, raggiungendo il suo massimo splendore intorno alla metà di maggio con la spettacolare fioritura della conca dei rododendri.

Un affascinante viaggio a ritroso nel tempo attende il visitatore della Riserva Naturale Speciale della Bessa, miniera d’oro a cielo aperto di epoca romana dall’aspetto quasi lunare, con cumuli di ciottoli di fiume accatastati a formare una distesa di dune, residuo della passata attività di ricerca dell’oro, intervallati da vallette ricche di di vegetazione.

Praterie e brughiere caratterizzano invece la Riserva Naturale Orientata delle Baragge, punteggiata di roveri e farnie secolari: un paesaggio da savana che infiammato dall’autunno si esalta nel contrasto tra i toni caldi della vegetazione e il blu terso del cielo, con la splendida cornice delle Alpi sullo sfondo.

L’Oasi Zegna, area montana di circa 100 km2, si snoda lungo l’omonima strada panoramica ed è interessata da un progetto di valorizzazione naturalistica che invita alla scoperta di scenari mozzafiato su percorsi di varia lunghezza e difficoltà, segnalati con una cartellonistica innovativa. In un’atmosfera di perfetta comunione con la natura si può scegliere di partire alla scoperta della selvaggia e solitaria Valsessera, di salire verso gli alpeggi o di rilassarsi con una breve passeggiata lungo il sentiero dei rododendri per ammirare da vicino la variopinta fioritura.



Un territorio tutto da vivere. Il nostro benvenuto nel Biellese si accompagna all’augurio che la sorpresa possa trasformarsi in una piacevole consuetudine.

Categoria: Itinerari e escursioni


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Anonimo
13/05/2012
Giudizio generale: 7
  Paesaggio montano e parchi imperdibili.  

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