Storia e Turismo Venosa
Venosa è un antico centro in provincia di Potenza, situato sopra un pianoro al margine orientale della zona montuosa del Vulture. Fu in questo piccolo paesino che nacque il famoso poeta latino Orazio nel 65 a. C. Su questo personaggio Venosa stessa punta moltissimo, facendone un ambasciatore del mondo, senza dimenticare che la fama di questa bellissima e suggestiva cittadina non si esaurisce esclusivamente in ciò. La presenza di questo grande poeta è testimoniata soprattutto dalle strutture architettoniche romane situate nel parco archeologico.
Nei pressi di Venosa si trova una delle più note stazioni preistoriche del Paleolitico inferiore, con reperti litici risalenti ai più antichi periodi preistorici della penisola: insieme a tali testimonianze troviamo resti di fauna pleistocenica e numerosi manufatti di diverse epoche storiche."Venusia" inizialmente era una città sannitica, venne, poi, conquistata dai romani nel III secolo a. C. La città era protetta da possenti mura e possedeva proprie tradizioni e una sua autonomia: proprio senato, proprio esercito e proprie monete. All'inizio i rapporti con la capitale non erano molto buoni a causa della guerra sociale scoppiata nel 90-89 a. C., poi però migliorarono quando l'imperatore di Roma, all'epoca Traiano, costruì un nuovo tratto della via Appia che evitava le impervie montagne vulturine. Le mura della città vengono ristrette durante la dominazione longobarda e la successiva conquista bizantina.
Il periodo migliore per Venosa fu sotto la dominazione normanna, nel quale periodo furono costruite numerose costruzioni e chiese. Con Federico Venosa diventa città demaniale fino anche dopo la conquista angioina. Nel 1443 venne affidata a Pirro del Balzo, sotto il quale la città ebbe un grande periodo di fioritura. Fu proprio in questi anni che si stabilizzò la configurazione urbana presente ancora oggi. Pirro del Balzo restò al potere fino al 1487, anno in cui prese il comando di Venosa il Gesualdo con il titolo di Principe di Venosa. Il Principe occupò il Castello facendone la sua dimora nella quale promosse una brillante attività intellettuale. Dopo il 1613 il feudo passò ai Caracciolo e la città subì una fase di decadenza fino al periodo successivo e di nuovo fiorente periodo dell'Unità.
Cap: 85029
Prefisso: 0972
Altezza: 420





