Da Visitare Tursi
Tursi, ricca di chiese di antiche origini, è sede vescovile dal X secolo.
Interessante nel centro storico è il convento dei Cappuccini, fondato nel 1568 e abbandonato definitivamente nel 1866. Alla fine del XIX sec. il convento fu acquistato da Mons. Virgallito e ristrutturato successivamente dal vescovo Quaremba.
All’interno della chiesa annessa al Convento si possono ammirare una tela raffigurante la SS. Trinità ed una serie di medaglioni, posti lungo le pareti, raffiguranti gli apostoli.
La più importante chiesa di Tursi è il Santuario della Madonna di Anglona la cui costruzione risale al XI secolo.
Il Santuario, meta ogni anno di numerosi pellegrini, è situato a circa 6 km dall’abitato in posizione isolata e panoramica sui fiumi Agri e Sinni e dal 1931 è monumento nazionale.
Durante i lavori di restauro del 1965 sono stati rinvenuti i resti di una precedente Cattedrale di cui non è stato possibile determinare una datazione precisa. La facciata della chiesa è caratterizzata da una torre campanaria a base quadrata con bifore, da un protiro e da due colonne in pietra situate ai lati del portale su cui sono scolpite le immagini degli apostoli Pietro e Paolo.
L’interno, a croce latina con navata centrale e due strette navate laterali, è ricca di affreschi del XI, XIV e XV secolo.
Di notevole interesse storico ed artistico è la chiesa di Santa Maria Maggiore, situata nel borgo antico Rabatana la cui costruzione risale al IX sec. ad opera dei monaci basiliani ed è caratterizzata da un portale quattrocentesco e da un interno in cui si può ammirare un' acquasantiera del 1518.
Sottostante la chiesa vi è una cripta in cui sono conservati un presepe in pietra del XV sec., opera probabilmente di Altobello Persio, un crocifisso ligneo del XV sec. ed un sarcofago in pietra con uno stemma raffigurante San Giorgio.
Nel centro del paese l' imponente costruzione della Cattedrale, con interno a tre navate e rilievi in pietra, non è più agibile a causa di un incendio che nel 1988 ha devastato in modo gravissimo ed irrecuperabile l’intero edificio.
Interessanti da visitare sono: la chiesa di San Filippo Neri, protettore di Tursi, la cui costruzione risale al 1661 con interno a tre navate ed altari marmorei; la chiesa della Madonna delle Grazie di cui non si conosce l’epoca di costruzione, ma per il suo stile barocco si può datare tra il XVII e il XVIII secolo.
Tursi è noto per aver dato i natali al famoso poeta Albino Pierro che con le sue opere, tradotte anche in più lingue, ha valorizzato la poesia dialettale.





