Storia e Turismo Pisticci
Sia il Museo "Domenico Ridola" di Matera sia altre istituzioni, conservano reperti portati alla luce dalle necropoli e dai dintorni di questo piccolo abitato. Alla antica economia agricola, da sempre legata alla vite, alle fragole e agli agrumi, si sono aggiunti gli impianti per la produzione dell'Amaro Lucano, famoso a livello nazionale, e gli stabilimenti Anic nel fondovalle del Basento, che diedero luogo a Pisticci Scalo. Le testimonianze archeologiche segnalano una antica produzione di ceramica, caratterizzata da motivi geometrici e decorazioni a tenda, vasi di imitazione greca, oggetti in bronzo come anelli, pendagli, armille e punte di lancia e per finire vasi protoitalici a figure rosse, tra i quali quelli attribuiti al Pittore di Pisticci e alla sua scuola.Il borgo di Pisticci fu fondato dai normanni verso il Mille e passò sotto la dominazione di numerosi signori. Nel 1688 una violenta frana portò via quasi la metà del paese, provocando la morte di numerose persone e spaccando il nucleo antico, che fino a quel momento si era enormemente esteso, in due parti, tanto che si volle trasferirlo più a valle, ma a questo progetto si oppose tutta la popolazione e venne, per questo, costruito il rione Dirupo, con le case allineate come ancora oggi possono vedersi. Verso il 1695 si poteva già parlare di una parte alta della città, intorno al castello e alla Cattedrale chiamata la Terravecchia, e di una zona nuova, il rione Dirupo. Da ricordare i numerosi attacchi da parte dei briganti che subì Pisticci.
Cap: 75010
Prefisso: 0835
Altezza: 365





