Da Visitare Latronico
Da vedere è la chiesa di Sant’Egidio abate, protettore del paese che conserva una statua del Santo del 1570 in alabastro, una croce del 1500 ed un ostensorio del 1766.
Vi è anche la chiesa di San Nicola del XV sec. con portale di grande interesse artistico e la chiesa del Crocifisso. Antichi palazzi conservano portali di grande pregio artistico corse Palazzo Comunale, Palazzo Gioia, Palazzo Arcieri.
Latronico è noto soprattutto per lo stabilimento termale, circondato da una fiorente vegetazione, sito in località Calda e frequentato sin dall’ottocento.
Le acque, le cui virtù terapeutiche sono note sin dai tempi preistorici, sgorgano a 750 metri sul livello del mare ad una temperatura di 23° centigradi;
i suoi componenti chimici, quali acido solfidrico, ferro, magnesio e bicarbonato di calcio, danno a tali acque la capacità di intervenire sulle malattie cutanee ed hanno una azione benefica sul pancreas, sulla digestione e sono consigliate per la Balneofangoterapia.
Latronico è conosciuto oltre che per le sue terme, anche per la lavorazione artigianale della pietra, grazie alla presenza, sul Monte Alpi, di giacimenti di pirite, marmo, quarzo, talco e alabastro bianco.
Quest’ultimo, conosciuto per la forte resistenza e levigatezza, è noto come Marmo di Latronico. L’abitato di Latronico è circondato da boschi di faggi e cerri; si trovano anche alcuni esemplari di Pino Loricato.
Da vedere la Grotta di Latronico con stalattiti e stalagmiti, al di sotto della quale vi sono altre piccole Grotte Sepolcrali. La Grotta che si trova nelle vicinanze delle terme, fa presumere di essere stato un Santuario preistorico dedicato al più antico culto dell’uomo primitivo che è l’acqua.
Notevoli sono i dintorni e soprattutto Contrada Difisella, bosco Malboschetto e Pineta, che sono zone ricche di funghi; infatti nel periodo di maggio e giugno, si raccolgono i funghi Gallinacci mentre nel periodo di settembre e ottobre si trovano Porcini, Ovoli e Lattaruoli.





