Storia e Turismo Barile
Il piccolo centro abitato (m 600, ab. 3278) ebbe la sua adesca grazia ai colonizzatori, dei paesi limitrofi, Scutari e Croya che introdussero il vitigno Aglianico e la tradizione di scavare le cantine nel tufo.
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In passato, fu anche feudo dei Tornella, che rimane solamente in basso del paese il palazzo risalente al XVI secolo, ma nel corso dei secoli, molto ritoccato. Rimangono ancora di quel periodo, la chiesa Madre, costruita in stile neoclassico, dedicata alla madonna delle grazie, dove all’interno è decorata con opere d’arte come la madonna col bambino, un’addolorata, e un San Giovanni. In largo fontana è situata la fontana dello steccato, risalente la XVIII secolo, ma costruito ancora con lignee fortemente barocche. All’estremità, c’è lo stemma bipartito che illustra la madonna con il bambino con sotto un grappolo d’uva. Infine, altri edifici di culto sono: la chiesa dei Ss. Attanasio e Rocco e la chiesa di san Nicola.





