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Iran: storiae e cultura, tradizioni, usi e costumi



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Recensito da: Redazione

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Il fatto che sia cerniera tra il Mediterraneo, l’Oceano Indiano, il Mar Caspio e l’Asia Centrale e Indiana ha fatto dell’Iran un crocevia di migrazioni fin dall’antichità. Questo spiega la vastità del patrimonio culturale iraniano, al cui centro si trova naturalmente l’eredità persiana, alla quale si aggiungono quella azerbaijana, quella kurda, e Lurs e Qashqi, oppure quella Bakthiari. Sono evidenti anche le influenze tartare e turche, mentre quella araba è largamente radicata nel sud est. Parte importante della popolazione vive ancora di pastorizia semi-nomade e nomade, la maggioranza della popolazione vive nelle aree rurali.
 All’Islam sciita (VII sec) si richiama direttamente circa il 90% della popolazione, che convive con l’islam sunnita e lo Zoroastrismo (praticato soprattutto a Yazd), o con il cristianesimo armeno e assiro. Ci sono anche cattolici, protestanti ed ebrei; oltre all’1% della popolazione che pratica il Baha’ismo e che si aggiunge ai seguaci di Mitra e a quelli del Manicheismo. Principalmente si parla “farsi”, che è scritto in caratteri arabi; ma si usano anche dialetti turchi, kurdi e armeni; e l’arabo, naturalmente.
I settori maggiormente secolarizzati della società parlano inglese, francese e, non pochi, il russo. Tuttavia, da quasi trent’anni, l’influenza della religione e delle autorità religiose è molto pesante (alle donne è fatto obbligo di coprire la testa, ma votano a 15 anni) in fatto di costumi, di regole, e di libera espressione.
Una delle figure simbolo di questo paese, e che ancora oggi aleggia nella storia politica e filosofica del mondo sciita, è senza dubbio quella di Ruhollah Mosavi Khomeini, l’ayatollah che nell’autunno del 1978 costrinse lo scià Reza Pahlevi ad abbandonare l’Iran. Il sapiente ayatollah dalla lunga barba bianca e dal temibile sguardo impresse alla società iraniana una rivoluzione “fondamentalista” proclamando, il 1° aprile 1979, la Repubblica Islamica dell’Iran.
Da allora l’autorevolezza e il carisma degli ayatollah sostengono parte della società civile iraniana in una direzione sempre più coincidente con la tradizione coranica. Tuttavia, non mancano tentativi di modernizzazione approntati da diversi ambienti della società iraniana. Insomma, il paese oscilla politicamente e ideologicamente fra apertura all’Occidente e definizione di una struttura sempre più dedita alla religione islamica di credo sciita.

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Cosa dicono i viaggiatori

Delia Maria MUSSO 10/01/2012 Alle ore 17.14
Teheran 6
BELLA!! PROGRESSIVA!! PANOMARICA E VARIATA. RIPETO...

Anonimo 13/07/2011 Alle ore 15.44
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Federico 16/05/2011 Alle ore 19.54
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