Storia e Turismo Lhasa
Lhasa è la capitale della Regione Autonoma del Tibet, si trova sul versante settentrionale dell’Himalaya ad un’altezza di circa 3.700 m. slm. Fondata nel 633 dal re Songtsan Gampo con il nome di “posto sacro”, Lhasa appunto.
È il principale centro del lamaismo, anche se quest’ultimo è stato osteggiato con la conquista cinese fin dal 1950, oggi infatti la maggior parte dei 140.000 abitanti non è tibetana ma cinese per effetto di una migrazione voluta dal governo centrale.
Fino al 1959 vi risiedeva il Dalai Lama, ma per tutelare la sua incolumità fu costretto a rifugiarsi in India.
L’agricoltura, le industrie tessili e del vetro ed il bestiame rappresentano le maggiori occupazioni della popolazione locale che vive e si divide in tre principali zone, quella cinese, quella tibetana e quella musulmana.
Lhasa è una città simbolo soprattutto per gli occidentali che ogni anno affollano le vie del centro alla ricerca di una ispirazione cosmica.
Nella parte occidentale della città si trova il Potala, un complesso costituito da templi e monasteri, che fino al 1959 era la sede del Dalai Lama. Nei dintorni si trovano anche il più grande dei monasteri tibetani, il monastero di Depung (1414) e il più antico, quello di Samye (VIII sec.).






