 La cucina cinese è nota per essere una cucina sana , in cui la salute dell'individuo è al primo posto; da qui l'uso frequente di verdure crude, in modo da non alterarne le caratteristiche, di carne tagliata in piccoli pezzi, per facilitarne la digestione, e di pesce servito subito dopo essere stato pescato.
Le pietanze locali si differenziano in cibi yin (freddi), come i funghi e i germogli di bambù, e cibi yang (caldi), quali le spezie e le carni.
L'unione dello yin e yang è alla base del menù cinese.
La grande estensione del territorio ha originato quattro macro correnti culinarie: la cucina settentrionale o pechinese, caratterizzata dall’utilizzo della pasta come ravioli e spaghetti, e accompagnata da carni di agnello e manzo.
La cucina meridionale o cantonese, dal toponimo della regione Canton, presenta piatti ricchi di fibre vegetali e l’impiego massiccio di riso.
La cucina orientale, o di Shangai, fa grande uso dell’elemento acqua presentando prelibati piatti a base di frutti di mare e crostacei.
La cucina occidentale, o del Sichuan, è invece più prossima all’arte culinaria indiana e pakistana. Le pietanze sono più speziate e piccanti.
Da non dimenticare: la caratteristica che contraddistingue il menù cinese è di rendere commestibile tutto ciò che è animato…!
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