Ambiente
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Il Bahrain è un arcipelago di 33 isole di cui la principale, chiamata appunto Bahrein, occupa una superficie di 572 Kmq. Il territorio è pianeggiante e ospita un solo importante rilievo montuoso che in realtà è una collina: il Jebel Dukhan (che significa “Montagna di fumo”, poiché nella giornate calde e umide essa viene circondata da una strana foschia), che arriva fino a i 137 metri L’arcipelago è situato ad est dell’Arabia Saudita ed è bagnato dalle acque del Golfo Persico a nord e del Golfo del Bahrein a ovest e ad est. Il significato della parola Bahrein è appunto “i due mari”. L’utilizzo del territorio varia ampiamente: nella porzione settentrionale del paese vi è un forte sviluppo urbano e un intensivo sfruttamento della terra. A sud, dove le distese sabbiose ammantano il territorio, le attività sono ridottissime se non completamente inesistenti. Le dure condizioni del deserto non permettono la comparsa di una ricca vegetazione, tuttavia sparute piante crescono tra il fondale calcareo e la sabbia. Negli orti crescono datteri, melograni, fichi, agrumi, e una grande varietà di vegetali. Un’altra notevole caratteristica del paesaggio del Bahrein è l’immensa quantità tumuli di pietra o tombe creati dall’uomo. Il clima del Barhain si caratterizza per gli inverni freschi con scrosci di pioggia saltuari e estati molto umide e calde. Gennaio è di solito il mese più fresco con temperature basse e venti dal nord-est. Tra marzo e maggio e ottobre e novembre il clima è solitamente caldo e asciutto, con una piacevole brezza e diverse ore di luce solare.
L’inverno da dicembre a febbraio è influenzato da sistemi di bassa pressione provenienti dal Mediterraneo, che entrano nel Golfo e causano periodi di brutto tempo.





