Cultura
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La cultura dell’Arabia Saudita è fortemente imperniata sulla religione islamica, sorta in questo paese nella prima metà del VII secolo d.C. attraverso la figura profetica di Maometto, al quale è stato affidato il Corano, libro sacro della religione islamica. L’Arabia Saudita fa di questo Libro il fondamento di tutto il corpus giuridico che regola la vita civile del paese. La Sharia, la legge islamica, ha infatti per principale fonte il Corano stesso. Tuttavia, importante è anche il retroterra culturale, storico e archeologico che esisteva prima dell’Islam e che solitamente viene definito globalmente col nome di Jahiliya, ossia l’età dell’ignoranza. Parte della struttura cultuale dell’Islam deve moltissimo al modus vivendi della Jahiliya: basti pensare al celeberrimo Hajj (pellegrinaggio maggiore) della Mecca, che molto ha ripreso del vecchio pellegrinaggio esistente prima dell’avvento di Maometto. Esiste dunque una sorta di continuità fra il periodo che precede l’Islam e quello immediatamente successivo caratterizzato dalla predicazione di Maometto. La religione musulmana è monoteista e le sue origini hanno molto in comune con l’ebraismo e il cristianesimo: Abramo è infatti considerato come il patriarca per eccellenza, oltre che come padre delle tre religioni monoteiste; e Gesù è designato come uno dei profeti più illustri e gode di altissimo rispetto. Il Corano costituisce il pilastro fondamentale della vita quotidiana di tutti i sauditi, i quali sono tenuti a rispettarne le norme e a compiere precisi atti rituali come la professione di fede che attesta l’unicità di Dio, le preghiere quotidiane in numero di cinque, l’elemosina, il digiuno e il pellegrinaggio alla città santa della Mecca. Sotto l’aspetto delle tradizioni popolari una delle espressioni più significative della cultura saudita è l'Ardha, una tipica danza dal sapore mistico. E’ una suggestiva e antica coreografia che coinvolge l’uomo guerriero, il poeta e l’arma bianca. Sembra essere una rievocazione delle numerose scorrerie militari che imperversavano la regione in passato e sottolinea il temperamento eroico e poetico dei beduini. La cerimonia coinvolge numerosi suonatori di tamburo che ritmano i versi epici di cantori e poeti, mentre agili danzatori ballano con rifulgenti spade. Naturalmente parte della cultura di questo paese è oramai compromessa e condizionata dall’imperialismo dell’oro nero. Molte delle tradizioni si stanno perdendo e tutto un patrimonio culturale è a rischio. Speriamo di non respirare il profumo delle antiche atmosfere carovaniere solo durante i festival o in occasione delle rievocazioni storiche in costume…








