Pagina Selezionata: Arezzo - Da Visitare Arezzo 6/9/2010 02:47
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Da visitare Arezzo

Uno dei primi luoghi da visitare appena si arriva ad Arezzo è sicuramente la chiesa di S. Francesco del sec. XIII e rifatta nel 1318-77, restaurata ai primi del ‘900 con campanile del ‘500. All’interno troviamo alcune opere di elevato spessore, come la cappella Guasconi, alcune opere di artisti come Spinello Aretino, Bicci di Lorenzo , ma soprattutto la Leggenda della Croce,celebrato ciclo di affreschi su tre registri eseguito da Piero della Francesca tra il 1453 e il 1466, dove egli si ispirò alla”LeggendaAurea” di Jacopo da Varagine,una delle creazioni di maggiore spicco dell’intero rinascimento italiano.

Inoltrandoci in via Cavour si incontra la chiesa di Badia, eretta dai Benedettini Cassinesi nel secolo XIII e ampliata verso la seconda metà del’500 da Giorgio Vasari. Corso Italia è lo storico asse medievale (Borgo Maestro) della città e sicuramente la sua via principale, interamente costeggiata di antichi palazzi e prestigiosi negozi. Lungo di essa si incontrano la chiesadi S.Michele, palazzo Bacci, palazzoAltucci, palazzo Camaiani, Albergotti e la torre della Bigazza.

La Pieve di S.Maria è la più bella chiesa di Arezzo oltreché uno dei più begli esempi di stile romanico in tutta la Toscana. E’ stata iniziata dopo il 1140 e, dopo varie modifiche e rifacimenti è stata ultimata alla fine dell’800. All’esterno si trova la torre campanaria; all’interno invece troviamo un portale ornato dalla raffigurazione dei Mesi, il reliquiario di S. Donato, opera aretina in argento dorato (1346)e il grande Polittico (Madonna col Bambino e santi, annunciazione, assunta e Santi) di Pietro Lorenzetti (1320). Proseguendo per via Cavour arriviamo a Piazza Grande, detta anche piazza Vasari, è tra le più scenografiche e suggestive piazze d’Italia, teatro della Giostra del Saracino e della notissima fiera antiquaria. Questa piazza, ha un’insolita composizione planimetrica, vi si affaccia il palazzo del Tribunale, l’elegante palazzo della Fraternità dei Laici il grandioso palazzo delle Logge (1573) opera del Vasari. Lungo via dei Pillati il palazzo Pretorio e la presunta casa natale del Petrarca, a cui è dedicato anche un monumento nel Passeggio del Prato.

Il Duomo (ultimato inizio’500)si trova su di una scalinata cinquecentesca ed è in stile gotico. Sulla facciata neogotica (1901-14), che ha sostituito quella originale, rimasta incompiuta, un portale romanico-gotico ornato da un gruppo scultoreo in terracotta di Niccolò di Luca Spinelli. All’esterno si trova il campanile neogotico(1859) e all’interno troviamo le vetrate istoriate di Guillaume de Marcillat (sec XVI), la cosiddetta Cappella Tarlati(1334), l’Arcadi S. Donato, l’affresco della Maddalena di Piero della Francesca e il Cenotafio di Guido Tarlati, opera di Agostino di Giovanni e Agnolo di Ventura (1330)e, all’estremità della navata, la Cappella della Madonna del Conforto (fine’700).

Una visita merita il Museo Diocesano dove sono custodite opere appartenenti al Duomo e ad altre chiese della Diocesi: per esempio il Crocifisso ligneo policromo del sec XIII; tre affreschi riportati di Spinello Aretino; l’annunciazione, bassorilievo attribuito al Rossellino; annuncio della morte della Vergine di Andrea di Nerioe alcuni dipinti di Luca Signorelli e di Vasari. Da visitare anche il Palazzo del Comune, (1333)con cortile a portico e loggia e nelle varie sale dipinti di artisti aretini come Parri e Spinello.

Si può continuare al visita diArezzo fermandoci nella chiesa della Ss. Annunziata,in via Garibaldi e S. Maria in Gradi,ricostruita(1592)da Bartolomeo Ammannati, nella quale si trovano due imponenti cantorie lignee, opere di Salvi Castellucci (1654 a destra) e Bernardino Santini (1630-32 asinistra). Un’altra chiesa interessante è quella di S. Domenico: costruzione gotica del 1275-1300 più volte rimaneggiata nei secoli, con portale romanico e campanile a vela che conserva campane trecentesche. All’interno, l’altare Dragoncelli (1350), e il gruppo in pietra di scuola senese “Madonna col Bambino”; l’Annunciazione di Spinello Aretino, ma soprattutto,al centro dell’abside, il grandioso Crocifisso dipinto, capolavoro giovanile di Cimabue (1260-65).

Inoltrandoci per via XX Settembre si incontra casa Vasari, abitazione aretina diGiorgio Vasari, fu fatta erigere dall’artista stesso(1540-48) che ne curò l’arredo e provvide personalmente a decorarla d’affreschi; oggi è sede del Museo e Archivio Vasariano. Il Museod’arte medievale e moderna ha sede nel rinascimentale palazzo Bruni-Ciocchi o della Dogana (secoloXV) ed è nato dalla fusione delle collezioni d’arte municipali e della Fraternità dei Laici ed offre ai visitatori una panoramica completa sulle opere della pittura aretina e toscana del periodo ‘300-‘800. All’interno si trovano: al pianterreno sculture appartenenti al primo periodo, dall’alto medioevo al primo rinascimento, tra cui alcune Madonne delle antiche porte della cinta urbana trecentesca.

Al primo piano opere di Giorgio Vasari(Cena di Assuero), Margaritoned’Arezzo (S. Francesco e Madonna in trono), Maestro della Maddalena (Madonna colBambino), Agostino di Giovanni (testa di guerriero), Spinello Aretino (Pietà) Parridi Spinello (Madonna della Misericordia), Bartolomeo della Gatta (S. Rocco)e di Luca Signorelli (Madonna e Santi e Adorazione del Bambino). Nella donazione Salmi altre opere tra cui S. Girolamo di Ludovico Carracci. Al secondo piano opere di Luca Signorelli (Madonnacol Bambino e Santi), Bernardino Poccetti (Salita al Calvario), Giorgio Vasari (Stendardodi S. Rocco) e alcune opere della pittura dal ‘600 all’’800. Ai piani superiori,in alcune salette sono custodite altre opere come delle oreficerie aretine (secXII-XVII),vetri toscani (Secoli XVI-XX), bronzetti (sec XVI-XVIII), alcune pregevolimaioliche di fattura italiana del periodo ’400-‘700, in cui spicca un bacile di porcellana medicea del ‘500, e alcune monete, sigilli e medaglie.

Altro museo importante ad Arezzo è quello Archeologico Mecenate; al piano rialzato sono allestite le sezioni topografiche etrusca ed ellenistica in cui si trovano reperti dell’agro-aretino(cratere a volute di Euphoronios) della Valdichiana e del Casentino. Nella sezione romana,vasta collezione dei cosiddetti vasi corallini, (o terre sigillate). Al primo piano alcune ceramiche, tra cui spicca la coppa attica di Dourius, vetri e preziosi (ritratto virile in crisografia), numismatica (quincussiusetrusco), bronzi etruschi e romani. Qui troviamo inoltre le collezioni Gamurrini, Bacci, Fungini e Beccatelli.

Uno sguardo alla chiesa di S.Maria delle Grazie (1435-44) con il suo elegante portico di Benedetto da Maiano e l’altare maggiore di Andrea della Robbia, racchiude l’immagine della Madonna della Misericordia, opera di Parri di Spinello.

Una della principali attrattive di Arezzo è la celebre Giostra del Saracino.

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