Cultura
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Il territorio sudanese secondo gli esperti fu abitato fin dalla notte dei tempi da popolazioni preistoriche specialmente nella valle del Nilo Azzurro.
Sede del famoso regno di Nubia fu successivamente influenzato ed in parte integrato in quello egiziano dei faraoni. Oggetto di esplorazioni romane ed arabe fin dal III secolo fu visitato dai credenti cristiani che vi introdussero il loro credo, ma dal VII secolo dall’Arabia arrivò l’islam che in breve tempo divenne la religione più praticata in Sudan. Questa si legò alla nuova classe dirigente semita determinando l’identità sociale e culturale dei successivi regni che per i secoli successivi si avvicendarono nell’amministrazione del territorio.
Nel XIX secolo, tra il 1820 ed il 1840, le truppe egiziane conquistarono il Sudan e ne fecero una provincia. Mezzo secolo dopo intorno alla carismatica figura del mahdi si compì un tentativo di ribellione sociale e religiosa che ebbe il culmine con la presa di Karthoum, nel 1885, e la nascita di una nuova realtà politica a carattere religioso e teocratico.
Nel 1898 le forze anglo-egiziane riuscirono a rovesciare il governo del mahdi e riprendere il territorio perso dieci anni presi.
Gli inglesi poi operarono una divisione amministrativa del paese in Sudan del Nord e Sudan del Sud, dove nel primo ci fu un costante intervento di missionari cristiani mentre il sud rimase fortemente caratterizzato dall’appartenenza religiosa islamica.
Nel 1956 il Sudan ottenne l’indipendenza, anche se il percorso politico ed economico fu condizionato da problemi legati a molti conflitti etnici interni e dalla guerra civile che si verificarono fino ai primi anni ’70.
Gli anni ’80 furono caratterizzati dalla ripresa della guerra civile e da una devastante carestia che ha portato la realtà sudanese all’attenzione della comunità internazionale. Nel 2002 grazie agli sforzi congiunti tra le realtà locali e la diplomazia internazionale si è arrivati ad un cessate il fuoco, che dura ancora oggi, ad eccezione della regione del Darfour dove permane la situazione di guerra civile e di scontri tra governo centrale e ribelli.





