Storia e Turismo Port Harcourt
Port Harcourt, a sud est dal golfo di Guinea, ospita un milione di abitanti, ed è una città prettamente commerciale. Appartiene allo Stato di Riviers, e quando furono erette le prime mura di fango, l’intento era quello di creare un porto commerciale di grande potenzialità. Il carbone era la merce più preziosa ed esportata ovunque.
Le abitudini lavorative degli abitanti di Port Harcourt erano livellate su ritmi estenuanti, data la durezza del tipo di commercio che si faceva. C’è oggi stata un’evoluzione dell’attività produttiva, passata dall’estrazione e dal commercio del carbone, all’estrazione e alla diffusione del petrolio.
Il porto è caratterizzato dalla presenza di tanti pozzi petroliferi per l’estrazione del greggio, che semilavorato in loco viene poi esportato via mare. La ricchezza della città è dunque il petrolio, quindi poco si è fatto per favorire il turismo. Non importa allestire baie accoglienti, tantomeno villaggi turistici, perché il greggio paga più di qualunque flusso turistico.
Ecco quindi che gli hotels presenti sono di classe
molto alta, dispendiosi e lussuosi per accogliere non
famiglie, ma magnati del petrolio. Il cuore della vita
quotidiana è Azikwe rd, si trovano
pochi mercati e bancarelle, lo stretto indispensabile
per le esigenze quotidiane degli abitanti. Da visitare
non c’è nulla, tranne i negozi del porto
e del centro, lussuosi e molto cari.





