Cultura
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Conosciuta come Costa d’Oro dagli europei, il Ghana è stato per molto tempo un territorio conteso tra i potentati occidentali e regni africani dell’interno, come ad esempio quello Ashanti. Gia alla fine del 1400 i portoghesi attratti dalle ricchezze del luogo iniziarono un primo stanziamento conteso un secolo dopo con olandesi ed inglesi, che alla fine riuscirono ad imporsi. Con la presenza britannica, finito il periodo della tratta degli schiavi, l’economia del Ghana fu indirizzata verso le esportazioni di cacao, di legname e pietre preziose. La maggior parte delle comunità che vivono in Ghana appartengono alle etnie ad organizzazione matriarcale degli Ashanti, famosi per il loro passato impero e molto apprezzati oggi per le produzioni artigianali del legno e delle stoffe, seguono per numero i Mole-Dagomba, gli Ewe ed i Ga-Dangme. Anche se gli abitanti del Ghana si possono considerare di religione cristiana, come in altri paesi del continente africano le credenze religiose animiste sono tuttora molto seguite, e combinandosi con quelle sopraggiunte con gli europei o con gli arabi danno vita a singolari sincretismi dove il confine tra la superstizione e la sacralità è molto labile e si confonde tanto nella vita quotidiana quanto nelle forme espressive della cultura, come la danza e le arti figurative.







