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Comore

Cultura Comore

Comore: storiae e cultura, tradizioni, usi e costumi



Cultura

Recensito da: Redazione

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Le isole di Comore fin dalla notte dei tempi sono state utilizzate come posizioni strategiche per le rotte oceaniche e per lo stoccaggio delle merci dai commercianti e marinai provenienti dal Golfo Persico, dal Madagascar e dall’estremo oriente.
Lungo il corso dell’età moderna vi giunsero anche gli europei, soprattutto portoghesi. La situazione politica interna nel corso dei secoli si era complicata con la crescita del numero dei sultanati all’interno delle isole. Per la sola isola di Gran Comore se ne contavano almeno dodici. Di questa difficile coabitazione ne approfittarono, ed un po’ ne istigarono le acredini, i francesi che tra il 1841 ed il 1912 riuscirono a farne una colonia.
L’amministrazione francese optò per la messa a coltura di quelle che ancora oggi rappresentano le risorse agricole maggiori del paese, come il cacao, il caffé, ma soprattutto le piante da cui si distillano i profumi.
Nel 1975 gli abitanti dell’arcipelago raggiunsero l’indipendenza, ma antiche rivalità ed una sempre maggiore volontà di separazione portarono le isole di Anjouan e di Moheli a distaccarsi politicamente dal governo centrale. Così nel 1997 si arrivò alla formulazione di un governo federale, di matrice islamica, che è ancora in via di definizione e di assesto risolutivo. Infatti è sempre maggiore l’esigenza da parte degli organi di governo regionale di assicurarsi una propria via nella gestione delle risorse, e questo causa delle tensioni che scoraggiano il turismo internazionale.
L’origine della popolazione delle isole di Comore è di varia natura, la commistione di etnie africane, arabe ed indiane crea un mosaico di tradizioni colorato e vibrante che si esprime per la maggioranza nel dialetto swahili shikomor e si allaccia alla tradizione religiosa islamica.

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