Economia
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Anni di guerra civile, di massacri etnici e di insicurezza politica hanno portato come conseguenza economica una forte depressione che fa del Burundi uno dei paesi più poveri del continente africano. L’architrave economica del paese è rappresentata da una solida produzione agricola dovuta al clima particolarmente mite e dal terreno fertile. Caffé, cotone, tè, mais e banane definisco la produzione destinata al consumo interno ed all’esportazione, soprattutto riguardo il caffé e le banane delle quali il Burundi è uno tra i massimi produttori mondiali.
Il sottosuolo è particolarmente ricco di oro, rame e uranio, mentre il settore industriale è tutto proiettato verso la trasformazione dei prodotti agricoli e verso la produzione tessile.
Purtroppo tra le voci di guadagno non figura ancora il turismo di massa, come neanche quello d’élite, a causa dei terribili eventi bellici che hanno sconvolto negli ultimi decenni il paese, che è uno tra i più popolosi del mondo.
Premesso tutto ciò pare evidente che per i coraggiosi turisti occidentali la spesa da sostenere per visitare il Burundi è irrisoria.





