Cultura
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Delimitato a nord dalla costa del Mediterraneo e a sud dal vasto e arido Sahara, il territorio del Nord Africa è stato esposto alla penetrazione di molti invasori, sia europei sia arabi; questi ultimi, soprattutto, hanno conferito alla regione l’omogeneità della cultura islamica e della lingua araba. I paesi a ovest dell’Egitto, tra i quali l’Algeria, costituiscono il vasto Maghreb, termine arabo che significa appunto “occidente”. A causa di un contesto politico non facile, l’Algeria è stata notevolmente trascurata dal turismo che si è rivolto invece verso i suoi immediati vicini di casa, il Marocco e la Tunisia. Il suo nome deriva sempre dalla lingua araba il cui significato “isola” serviva ad indicare proprio, insieme al Marocco ed alla Tunisia, i tre paesi del Maghreb come entità particolari del mondo nordafricano. La forte influenza islamica riguarda, ed ha riguardato, ogni ramo della cultura algerina, anche se quest’ultima oggi risente molto della passata dominazione francese. La religione praticata dall’oltre il 90% della popolazione è quella islamica sunnita, corrente maggioritaria all’interno della complessa realtà della confessione musulmana, che si definisce ortodossa rispetto ad altre correnti quali ad esempio quella sciita. In passato le popolazioni berbere, come i Kabili ed i Tuareg, pur mantenendo una propria identità hanno subito un processo di assimilazione culturale e religiosa verso l’islam e verso l’identità araba. Questo andamento, per mezzo di energici tentativi di assimilazione attuati negli ultimi decenni dal governo algerino, è stato contrastato dal nascere di un sentimento anti-arabo ed anti-islamico che è andato a sommarsi alla recrudescenza del fondamentalismo islamico. La lingua parlata dalla maggior parte della popolazione è l’arabo, nella forma dialettale che nel corso dei secoli si è sedimentata e che si discosta dall’idioma classico, quello utilizzato nel Corano, così come accaduto in altri paesi arabofoni. In questo caso molto si deve all’influenza linguistica berbera che rappresenta, anche se su scala regionale, il secondo linguaggio in Algerina per diffusione. Il Francese è utilizzato dalla parte della popolazione scolarizzata.







